I tesori nascosti di Orticola 2016 - Federica Cornalba
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I tesori nascosti di Orticola 2016

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10 Mag I tesori nascosti di Orticola 2016

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Orticola è un turbinio di colori, profumi, persone, deliziosi cappellini (!!!), stravaganze, e abbondanza di qualsiasi cosa. Orticola è talmente inebriante da stordire: difficile tornare a casa dopo averci passato un’intera – e bellissima – giornata, e ricordarsi tutte le sfumature che hanno fatto breccia in uno qualsiasi dei nostri cinque sensi. Eppure io ci sono riuscita. Grazie alla collaborazione della mia inseparabile macchina fotografica che ha catturato per me le suggestioni più vistose, ho avuto la possibilità di avvicinarmi pian piano a quelle rarità che non amano la ribalta e delle quali voglio raccontarvi.

Lascio spazio a qualche appagante colpo d’occhio – anche per dare il giusto riconoscimento alla mia fedele collaboratrice fotografica – e poi vi porterò a scoprire i tesori nascosti di Orticola 2016.

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Il giardino delle farfalle di Arrossoir et Persil

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Le sterminate distese delle Aromatiche di Bolsena e l’invitante giardino odoroso di GEEL Floricoltura

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Incursioni artistiche nell’installazione curata dalla bravissima Silvia Ghirelli con le foglie di Nicola Zamboni e gli intrecci galleggianti di Alison Grace Martin, e i piccoli “Mondi fenomenali” in ferro e acciaio di Alice Mocellin (peccato non averli visti con i lumini accesi!)

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Una splendida Bletilla striata

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Da Stefania Leonelli un esercito di sacchetti pieni di rose e altri meravigliosi arbusti attende paziente di essere portato a casa. A proposito: sabato e domenica prossimi (14 e 15 maggio) ci sarà l’open day delle rose in vivaio a Castelletto Sopra Ticino (NO). Assolutamente da non perdere!

E ora siete pronti per i tesori nascosti?

 

Bene: i primi li ho scovati dai miei amici Liviana e Giuseppe dell’azienda florovivaistica Nifantani di Varallo Pombia (NO). Dalla splendida collezione di viburni facevano capolino due piccoli arbusti quasi insignificanti. Ma non ci è voluto molto perché il mio naso e i miei occhi percepissero la presenza di due giovani magnolie, una dall’intenso profumo di banana e l’altra dal colore “acido”, in totale disaccordo con tutto il resto.

Avevo appena scoperto la Michelia figo e la magnolia acuminata “Blue opal”.

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La Michelia figo (o Magnolia figo) nei paesi anglofoni viene chiamata Banana Shrub per via del suo caratteristico e intenso profumo di banana. Giuseppe mi ha detto che nei vivai italiani non è così facile trovarla nonostante abbia caratteristiche che la rendono attraente in tutte le stagioni: come la Magnolia grandiflora, anche la Michelia è sempreverde con un portamento piuttosto espanso (può raggiungere i 4 metri di altezza), ha una fioritura abbondante durante tutta l’estate e capsule portasemi che mantiene fino al tardo autunno. Sarà stato il suo profumo – o la lusinghiera presentazione di Giuseppe – ma il fascino esotico di questo piccolo arbusto mi ha letteralmente rapita.

Così come il colore metallico dell’unico bocciolo della magnolia “Blue Opal” che ammiccava dalle retrovie del parterre di Enkianthus e viburni: un mix tra il verde del rame ossidato e di un limone acerbo, con sfumature d’acciaio.

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Anche qui Giuseppe mi ha dato parecchie informazioni: si tratta di un ibrido piuttosto recente, che lui stesso ha visto per la prima volta in Italia un paio di anni fa. Da quando ce l’hanno in vivaio è la prima volta che fiorisce, e anche loro non vedono l’ora che il bocciolo si apra perché il contrasto tra il blu al quale vira prima di schiudersi e il giallo del fiore, sarà uno spettacolo! Da parte mia, facendo l’immediato riferimento tra il suo nome e le sorgenti di Yellowstone – che ho avuto la fortuna di vedere – posso solo immaginare la bellezza di questa pianta una volta fiorita!

 

E mentre aspetto che la natura faccia il suo corso, vi presento il terzo e ultimo tesoro nascosto della mia fortunata caccia: l’Eriophorum angustifolium visto da Eta Beta.

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E’ una pianta acquatica resistente al gelo che solitamente, nei mesi di maggio e giugno, produce infiorescenze cotonose alte fino a 90 cm. A me è piaciuto molto il contrasto tra il suo aspetto candido e leggero con la veste importante e colorata dell’iris: in un piccolo giardino acquatico aggiungerebbe il tocco di originalità.

 

Piaciuta la visita ad Orticola? Il prossimo anno potremmo anche organizzarla insieme: più siamo, più tesori possiamo trovare!

 

Event: ORTICOLA di Lombardia | 6, 7 e 8 maggio

Location: Giardini Pubblici Indro Montanelli | Milano | ITALY

Year: 2016

Photos: Federica Cornalba

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