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2016 01 A C

Architetto, si è laureata presso il Politecnico di Milano con una tesi in Arte dei Giardini, ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Progettazione degli Spazi Urbani e, successivamente, il Master in Progettazione del Paesaggio presso l’Università degli Studi di Milano.

Si occupa di LANDSCAPE ARCHITECTURE & GARDEN DESIGN, con l’obiettivo di promuovere la diffusione della Cultura del Paesaggio attraverso progetti, formazione e comunicazione. Diverse sono anche le sue incursioni nel mondo dell’ INTERIOR DESIGN.

Presso la Facoltà di Agraria di Milano, ha tenuto seminari sulla progettazione degli spazi urbani in ambito europeo, ed è stata correlatrice di alcune tesi di laurea.

Dal 2007 si occupa anche di progetti educativi e didattici per i più giovani, mirati allo sviluppo di una coscienza sensibile ai temi del paesaggio e dei beni culturali.

Collabora con studi di progettazione ed aziende di livello internazionale, e ha ricevuto numerosi riconoscimenti partecipando a concorsi, eventi e manifestazioni.

E’ iscritta all’Ordine degli Architetti della Provincia di Novara e, socia ordinaria AIAPP – Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.

Per l’associazione ha curato il landscape & media forum nell’ambito di IFLA 2016 – 53° Congresso Mondiale di Architettura del Paesaggio, e ha ricevuto dalla sezione Piemonte e Valle d’Aosta la delega a Comunicazione, Media ed Eventi. Da settembre 2016 fa parte della Redazione Editoriale della rivista semestrale AdP – Architettura del Paesaggio.

Attualmente ricopre anche la carica di Presidente della Commissione Locale del Paesaggio per i Comuni di Trecate, Cerano, Sozzago e Romentino.

 

Fotografia, viaggi e arte sono le sue passioni, oltre all’amore smisurato per la sua famiglia a quattro zampe e tutto il resto del mondo animale.

 

 

 

“Essere così minuta e con le ossa ben in vista mi ha sempre fatto sentire diversa. Positivamente diversa. Tanto che sono riuscita a creare un mondo a mia misura, fatto di cose piccole, dettagli, ossature, e scheletri. L’abbondanza non fa per me. La cura ossessiva dell’essenziale, sì.”

Federica